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C.C. del 6 novembre 2015 e il numero legale

Comunicato stampa Movimento 5 Stelle Caselle Torinese e Mappano relativo al consiglio comunale di venerdi' 6/11/2015

"Nel corso del consiglio comunale di questa sera e' successo un fatto che ha dell' incredibile e dell' assurdo, se non fosse tragicamente vero.
Man mano che si discutevano i punti dell' ordine del giorno 3 consiglieri della maggioranza se ne andavano, lasciando alla minoranza il compito di mantenere il numero legale dimostrando senso di responsabilità.

In realtà la presenza si era resa necessaria fino al punto riguardante le Aree Ata, vero punto nodale del consiglio.
Quando si e' arrivati all' approvazione dello statuto dell' Agenzia della Mobilità piemontese, alla domanda del consigliere pentastellato Angelo Navone sul metodo di votazione che rendeva necessaria la maggioranza di 2/3 dei presenti (obiezione rivelatasi sensata e corretta), il parere veniva richiesto al segretario comunale, la sig.ra Ru, che forniva una spiegazione lacunosa e poco chiara.

Il presidente sospendeva la seduta fra lo sconcerto generale per reperire informazioni e alla vana ricerca dei consiglieri andati via.
Alla ripresa, visto il perdurare della situazione poco chiara, per voce del consigliere Fontana che motivava la scelta per protestare verso la situazione ricorrente di "salvataggio" del numero legale da parte dei consiglieri di minoranza, i suddetti abbandonavano il consiglio facendo appunto decadere il numero legale e costringendo il presidente del consiglio Tonini a chiudere anzitempo il consiglio stesso.

Ogni nostro commento sarebbe ovvio e scontato, ci limitiamo a dire che il dovere di ogni consigliere e' presenziare a tutte le sedute di consiglio, lo dice il regolamento (aggiungendo ovviamente l' eccezione per un impedimento serio o una precisa posizione politica), che la presenza limitata ai punti di proprio interesse e l' assenza per altri punti reputati meno importanti e' offensivo nei confronti degli altri componenti e della cittadinanza casellese.
Non possiamo poi non parlare della scarsa preparazione ed inadeguatezza della parte amministrativa comunale che si presenta in consiglio comunale senza conoscere completamente e correttamente le leggi che regolano i punti presentati e posti in votazione.

A questo punto il passo doveroso che la maggioranza dovrebbe fare è dimettersi e lasciare il posto a chi ha cuore i problemi di Caselle e Mappano."

 

Allegati:
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Mappano, la questione nido Mappamondo

M5S MAPPANO – CASELLE: “ASILO MAPPAMONDO, I NOSTRI NON ERANO ALLARMI INGIUSTIFICATI. CHIEDIAMO CHE L'ASILO NON VENGA APERTO FINO ALLA COMPLETA BONIFICA”

In questi anni il M5S di Caselle e di Mappano ha più volte espresso enormi perplessità sulla questione asilo nido Mappamondo, struttura costruita ex novo a Mappano con fondi regionali in nell’area Condor altamente inquinata.
Non abbiamo mai dubitato che il nido sia stato costruito in sicurezza, ma abbiamo sempre dubitato fortemente della salubrità di tutto territorio circostante. Ed avevamo ragione!
Interrogata dai Consiglieri metropolitani M5S, ad oggi 23 Settembre 2015, la Città Metropolitana risponde così: “Per quanto riguarda gli interventi di Messa in Sicurezza Permanente, al momento non risulta pervenuta alcuna documentazione di collaudo/fine lavori". E presto porteremo il caso anche in Consiglio regionale.
Inoltre solo pochi giorni fa ARPA Piemonte, interpellata da un giornalista, ha candidamente ammesso: “Non abbiamo attualmente nessun documento che attesti la fine dei lavori di bonifica insenso stretto”.
L’intera amministrazione alle nostre richieste di chiarimenti (sottolineiamo chiarimenti) ci ha sempre sbeffeggiati accusandoci di suscitare allarmismo. Ora pretendiamo un'azione di responsabilità (sarebbe ora) sia dal Sindaco che dall’intera Giunta casellese.
In quel luogo, signor Sindaco, ci dovrebbero andare dei bambini da 0 a 3 anni. Vicino a quel nido c’è una scuola primaria e una scuola dell’infanzia, lei dovrebbe essere Garante della loro sicurezza completa, signor sindaco, non un semplice passacarte di chissà quale tecnico.
Ci meravigliamo peraltro della latitanza dei vertici del Cim in questa vicenda, probabilmente in quanto nominati dai sindaci di Borgaro e Caselle rendono conto a loro e non ai Mappanesi.
Adesso pretendiamo rispetto per i cittadini, chiarezza e trasparenza! Chiediamo che l'asilo non venga utilizzato fino alla completa bonifica dell'area. Una scelta di buonsenso che dovrebbe arrivare dall'amministrazione.


M5S Mappano (TO)
M5S Caselle Torinese (TO)
Gruppo Consiliare M5S Città Metropolitana di Torino
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte


Da oltre 1 anno il Movimento 5 Stelle, per l'area Condor Craver, chiede al Comune di Caselle la certificazione di avvenuta bonifica che rilascia la Città Metropolitana (ex Provincia) di Torino e che certifica che tutti i lavori di messa in sicurezza permanente dell'area sono stati effettuati. Non è un atto meramente formale, ma è l'atto finale di un iter complesso che riguarda più enti (Comune, ASL, ARPA e Città Metropolitana) teso proprio a salvaguardare la salute delle persone. Gli esperti decidono quali lavori effettuare e con quale modalità devono essere effettuati, chi effettua i lavori redige una relazione di fine lavori che viene mandata alla Città Metropolitana che la esamina e verifica sul luogo l'effettiva realizzazione.
Se tutto è in regola (e lo deve dire l'ente preposto a questo, non il Sindaco o un assessore) viene rilasciato l'attestato.


"Garantisco l'assoluta salubrità dell'area. Abbiamo voluto ancora quella conferenza dei servizi, per tranquillizzare chi era preoccupato, anche se non era necessaria. Le famiglie possono iscrivere i loro bimbi senza preoccuparsi. La struttura è bella, luminosa e moderna e ripeto non ci sono rischi per la salute" (Luca Baracco, La Stampa 05/09/2015)
"Ci sono state polemiche fuorvianti riguardanti la bonifica della superficie, della quale assicuriamo la totale sicurezza" (Luca Baracco, sullascia.net02/09/2015)
"Non ci sono problemi, tutto è in regola. Va benissimo che la Procura indaghi, almeno così nessuno potrà dire nulla. Se non bastano i pareri dei tecnici, dell'ASL e dell'ARPA, allora sentiamo quello della magistratura" (Luca Baracco, Quotidiano Canavese 15/09/2015)
"La zona è stata completamente bonificata e chi parla di rischi alla salute mistifica la realtà perchè non è aggiornato sui lavori svolti. Tutte le prescrizioni emerse nella conferenza dei servizi di metà febbraio scorso sono state osservate e quindi abbiamo deciso di aprire il nido" (Giovanni Isabella,sullascia.net 09/09/2015)

Il Movimento 5 Stelle di Caselle e Mappano e i consiglieri metropolitani del Movimento 5 Stelle vorrebbero evidenziare le molte falsità di queste dichiarazioni.
E' falso che la conferenza dei servizi del 16/02/215 non fosse necessaria. Si legge nel verbale redatto nell'occasione: "Prende la parola il dott. Rampi [...] per illustrare le motivazioni che hanno portato alla redazione della variante al piano unitario di messa in sicurezza permanente.
Considerato che il piano di recupero urbanistico prevede la costruzione di un asilo pubblico (ad oggi interamente realizzato) e gli interventi previsti di messa in sicurezza permanente sono stati realizzati in corrispondenza dell'asilo nido e delle pertinenze ad esso collegate ma non sono stati ancora completati gli interventi di messa in sicurezza permanente previsti in corrispondenza dei lotti fondiari e per escludere il rischio di dispersione delle polveri contenenti i metalli che potrebbero originarsi dalle aree limitrofe alla costruzione dell'asilo nido comunale, è stata prevista una variante progettuale".

Questo verbale è stato firmato dal Sindaco Baracco.
Nello stesso verbale l'ASL ribadisce, fra l'altro, un parere già comunicato al Comune nel 2011. Nello specifico: "affinchè l'area di cui è caso [ossia la Condor Craver in toto] possa essere nuovamente considerata fruibile da tutte le categorie di recettori, è necessario che il completamento di tutti gli interventi di MSP [messa in sicurezza permanente] (6 zone) previsti dal Piano Unitario, nonchè laconformità degli stessi al progetto approvato siano accertati dalla Provincia rilasciando apposita certificazione di avvenuta bonifica sulla base di una relazione tecnica predisposta dall'ARPA."
Sempre nello stesso verbale, ricordiamo firmato dal Sindaco Baracco, la Città Metropolitana riporta, tra l'altro: "Si ricorda infine che, come già ricordato con nota del 2013], risulta necessario che, completati gli interventi di Messa in Sicurezza Permanente, sia inviata agli Uffici scriventi, al Comune ed all'ARPA, che leggono per conoscenza, una Relazione di Fine Lavori e di collaudo delle opere di messa in sicurezza permanente, ai fini dell'attività di controllo e certificazione di avvenuta bonifica di competenza"


Ebbene, il 23 settembre 2015, a seguito di richiesta dei consiglieri metropolitani del M5S, il Responsabile dell'Ufficio Discariche e Bonifiche della Città Metropolitana ha risposto, fra l'altro, che "Per quanto riguarda gli interventi di MiSP [messa in sicurezza permanente, ovviamente dell'area Craver Condor], al momento non risulta pervenuta alcuna documentazione di collaudo/fine lavori." Quindi neanche relativa all'area occupata dall'asilo nido.

Rileggete ora le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco e dall'Assessore all'ambiente.
In un paese normale un Sindaco e un assessore di tal guisa (mentitori seriali o totalmente incapaci, fate voi) si dimetterebbero seduta stante. E non si dovrebbero occupare della cosa pubblica per tutto il resto della loro vita.

Attivisti M5S Caselle e Mappano

 

CASELLE T.SE – M5S CASELLE – VALETTI: “IL PARTITO DELLA BETONIERA COLPISCE ANCORA, AL VIA L’ENORME COLATA DI CEMENTO SULLE AREE ATA”

Ieri sera in consiglio comunale a Caselle Torinese si è consumato l’ennesimo teatrino di una maggioranza a trazione PD sempre più frammentata, litigiosa ed illiberale. Per ben due volte ha messo il bavaglio al capogruppo M5S Angelo Navone adducendo argomenti surreali quando fino a poco prima era permesso a tutti intervenire.

A nulla è servito l’intervento iniziale del Consigliere regionale M5S Federico Valetti che ha invitato Sindaco e maggioranza a pensare alle future generazioni e non a cementificare ulteriormente ricordando come esistano altri modi per rilanciare un territorio che non sia buttare al vento enormi terreni.

In sala consiliare invece è stato osannato quello scempio chiamato aree Ata, una cementificazione selvaggia di circa 500.000 mq che darà un colpo mortale alla già fragile situazione dei commercianti casellesi. Forse si creerà qualche posto di lavoro in più, ma quanti se ne perderanno nel commercio locale? Altri aspetti negativi riguardano l’aumento vertiginoso del traffico nella zona tra Caselle e l’aeroporto e l’ulteriore inquinamento che andrà a sommarsi a quello già consistente del “Sandro Pertini”.

Poco ci interessa l’elogio dei cosiddetti “esperti” per un progetto che non riescono nemmeno a definire. Si tratta di centro commerciale, outlet, centro congressi o mega parcheggio? A nostro avviso dovrebbe essere definito con il proprio nome: un enorme spreco di denaro ed una gigantesca colata di cemento. Un’operazione sponsorizzata dal sempre più trasversale “Partito della Betoniera” che amministra Caselle da ormai troppi anni.

M5S Caselle Torinese
Federico Valetti, consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Urbanistica

La Voce del Movimento 5 Stelle di Caselle Torinese - giugno 2015

Speciale Consiglio comunale del 18/05/2015

 

 

Mezzora dedicata al pubblico, comunicazioni del sindaco e interrogazioni

                                                        

Nella canonica mezzora all’ inizio del Consiglio comunale dedicata agli interventi del pubblico fra le altre domande è stato chiesto a che punto è il comune con l’ acquisto dei defibrillatori ed il relativo corso di formazione per gli utilizzatori, promesso, se possibile, per il primo quadrimestre 2015 e sulla realizzazione dell’ area cani, annunciata come in dirittura d’ arrivo nell’ autunno 2014 ma non ancora realizzata. Il sindaco, utilizzando le canoniche parole “compatibilmente con il bilancio” che aiutano e salvano in corner ogni amministrazione comunale quando viene messa in difficoltà, ha preso tempo parlando di difficoltà nella definizione dei corsi di formazione, problematiche di bilancio per l’ acquisto dei defibrillatori e di realizzazione dell’ area cani, sostanzialmente prendendo tempo, noi in ogni caso saremo sempre pronti e attenti vigilando e chiedendo conto delle attività promesse ma non ancora realizzate …

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Emergenza abitativa

L’ emergenza abitativa è un problema che ormai affligge moltissime persone, figlia di una situazione generalizzata e presente in moltissime nazioni, ma pressante e drammaticamente reale in Italia, specificatamente anche a Caselle, paese inserito nel Piemonte operoso e da sempre ricco e virtuoso ma nel tempo impoverito da cattive gestioni succedutesi negli anni.
Esistono molte famiglie alle prese con la difficoltà di trovare e mantenere un lavoro, tassazioni oltre ogni limite e la disperata ricerca di un’ abitazione dignitosa. La ricerca della soluzione non è facile, ma fra le varie vie praticabili ve ne sono alcune come quella del costruire e cementificare che è sbagliata e dannosa per vari motivi, prima perchè continuare a costruire alla cieca impoverisce e inquina l’ ambiente e le risorse naturali, ma soprattutto permette a speculatori e affaristi di fare affari aprendo ad infinite possibilità di creare un indotto di favori, mazzette e quant’ altro.
Esiste poi la possibilità di creare soluzioni abitative utilizzando risorse già presenti, nate per usi diversi ma facilmente adattabili e sicuramente meno onerose e per comune e cittadini, ad esempio a Caselle esiste l’ ex residenza del Baulino che mediante una serie di interventi di sistemazione ed adattamento relativamente poco onerosi ora che è passato poco tempo dal trasferimento della struttura nella nuova sede, sarebbe la soluzione ideale per ospitare le famiglie in difficoltà.
L’ edificio è composto di unità abitative singole con bagno, area cucine e refettorio dove organizzare un servizio interno di mensa oppure per l’ uso singolo delle famiglie residenti, dei locali per uso ludico, ricreativo e organizzativo vario, un’ infermeria, soluzioni perfette con un basso impatto economico di adattamento perchè già destinate ad un uso abitativo in passato per i degenti della residenza Baulino.
Sicuramente sarebbe una soluzione intelligente e pratica, perchè la decisione scellerata dell’amministrazione comunale di destinarla al trasferimento al suo interno degli uffici comunali, scelta costosissima (milioni di euro spesi dal comune accendendo un mutuo la cui estinzione ricadrà sui cittadini sotto forma di tasse e tributi aumentati) senza alcun ritorno pratico e di denaro (gli edifici dismessi difficilmente verrebbero venduti) ma soprattutto assolutamente insensata e di nessuna utilità.
Il canone di affitto, ragionevole e sostenibile per le famiglie ospitate, andrebbe invece a contribuire al ripianamento delle spese sostenute per la ristrutturazione e sistemazione della struttura che ripetiamo avere un impatto minimo rispetto all’ uso per uffici, perchè già destinato in passato alla soluzione abitativa, sia pur con finalità leggermente diverse.
La commissione comunale per l’ emergenza abitativa si occuperebbe del vaglio delle situazioni familiari critiche e a stilare un regolamento per l’ assegnazione dei locali, la durata, l’ importo d’ affitto e tutto ciò che concerne la  corretta gestione della struttura, si deve parlare di durata dell’ assegnazione perchè deve essere un tampone all’ emergenza abitativa vera e propria, queste soluzioni non devono essere un biglietto della lotteria vinto ma un supporto alle famiglie in attesa che un canone "normale" e sostenibile possa essere pagato oppure vengano accompagnate all'acquisto.
La struttura del Baulino si presta proprio ad emergenze di questo tipo, non si può pensare di vivere a lungo termine in luoghi simili, non per le condizioni di vita all’ interno che sarebbero dignitosissime ma per l’ evidente provvisorietà della situazione, pertanto questo deve essere un sostegno ed un passaggio invece di una soluzione definitiva.
Questa proposta pertanto è in linea con il pensiero propugnato da sempre da Movimento 5 stelle (che sta raccogliendo firme per una petizione che abbraccia questa soluzione con largo consenso ed adesioni),mettendo al primo posto la dignità ed il benessere dei cittadini ed allontanando ogni forma di speculazione e lucro, mettendo sempre al primo posto l’ idea e il forte desiderio che NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.

 

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Scarica questo file (Mozione Baulino.pdf)Mozione Baulino.pdf[Questa la mozione che in passato abbiamo presentato]88 Kb

Mercatone Uno a Mappano

Riportiamo fedelmente la dichiarazione letta dai nostri Consiglieri in Consiglio comunale riguardo la triste e difficile situazione dei lavoratori del Mercatone Uno di Mappano e degli altri punti vendita a rischio di chiusura :
La  politica,  siamo ormai consapevoli che sia lontana anni luce dai bisogni delle persone, vive e vegeta nei luoghi a lei congeniali quali parlamento, Consigli regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali.. e giù giù ... Non si occupa quasi più delle persone, non parla con loro, non ascolta problemi ed idee se non obbligata in prossimità di una campagna elettorale … Il Movimento 5 stelle prende forza invece dai fabbisogni delle persone ascoltando e proponendo sempre in virtù delle persone e dei territori. In occasione di uno dei “momenti di informazione e ascolto” siamo venuti a conoscenza della situazione terribile dei lavoratori del Mercatone Uno (partendo da Mappano NOSTRO TERRITORIO), loro  ci hanno raccontato che da anni stanno vivendo una situazione di criticità assoluta e che il futuro non solo non è roseo ma quasi sicuramente rimarranno senza lavoro (40 dipendenti più indotto solo Mappano). Da 4 anni hanno un contratto di solidarietà che progressivamente ha ridotto le ore settimanali da 40 fino a 16 anche meno in alcuni casi. Hanno timori (non sappiamo se siano fondati, saranno le autorità competenti a verificarlo) che la loro contribuzione previdenziale non sia regolare, e dulcis in fundo  non ricevono nessun tipo di retribuzione da gennaio. Essendo poi la loro posizione lavorativa in regime di concordato preventivo non possono neanche avere una dichiarazione che permetta di sospendere le rate del mutuo e avere una boccata d' ossigeno, sia pur temporanea.  L' azienda quando si è degnata di dare risposte sono state contraddittorie e fumose e i momenti di silenzio imbarazzanti e ad oggi  è sorda alle richieste di chiarimento sul futuro. Le voci poi di chiusura di circa metà dei 79 punti vendita unita però alla richiesta di fattiva collaborazione per svuotare i magazzini ed i negozi per evitare imbarazzo mediatico aggiungono  il danno alla beffa. Intanto leggiamo  sui quotidiani il resoconto del tavolo regionale… ragazzi problemi quasi risolti! Due possibili acquirenti … !
Fermiamoci un attimo per favore, abbiamo manifestato la nostra vicinanza ai lavoratori in presidio. Abbiamo condiviso le loro decisioni: da quella di presentarsi nel Consiglio dell’Unione, al presidio davanti al Consiglio Regionale, dove la nostra consigliera Francesca Frediani ha presentato un ODG votato all'unanimità. anche l’audizione in Città Metropolitana nasce dalla nostra “testa dura” (il consigliere Marco Marocco non era in gita al consiglio dell’unione…) Abbiamo scelto di essere presenti, rimanendo al fianco dei lavoratori ed utilizzato tutti i canali a nostra disposizione per dar voce alle loro preoccupazioni. Ci chiediamo tuttavia dove sono stati gli Assessori e i Consiglieri di Caselle se tutti conoscono le problematiche esposte ... e soprattutto cosa è stato fatto a tutela dei lavoratori nelle scorse legislature? Sono 4 anni che il Mercatone di Mappano è in Contratto di Solidarietà, possibile che nessuno ne abbia avuto notizia? E se no perché invece di sbandierare nuove possibili aperture (con contratti a tutele crescenti … ) non si cerca di fare quadrato per offrire a questi lavoratori la DIGNITA’ ?  Non voglio dilungarmi oltre.. se non per dire che mi vergogno per chi non si è neppure degnato di fare i pochi km che separano questo consiglio dal Mercatone ... e chi si è infilato in quella sala del Net ad occhi bassi ...

Il presidio continua...

--- AGGIORNAMENTO ---
Nel video che segue l'intervento della portavoce M5S al Senato Sara Paglini al termine della seduta del 25 marzo 2015

Altri articoli...

Da beppegrillo.it

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