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Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Giovedì 30 giugno 2016

 

Torino cambia con noi

Il discorso di Chiara Appendino è commuovente e profondo, la politica ha smesso di ascoltare i cittadini ma non il Movimento 5 Stelle.
La sua vittoria ci rende tutti orgogliosi ed ottimisti. Gli attivisti di Caselle fanno a Chiara i migliori auguri, per Torino e la città metropolitana.

C.C. del 6 novembre 2015 e il numero legale

Comunicato stampa Movimento 5 Stelle Caselle Torinese e Mappano relativo al consiglio comunale di venerdi' 6/11/2015

"Nel corso del consiglio comunale di questa sera e' successo un fatto che ha dell' incredibile e dell' assurdo, se non fosse tragicamente vero.
Man mano che si discutevano i punti dell' ordine del giorno 3 consiglieri della maggioranza se ne andavano, lasciando alla minoranza il compito di mantenere il numero legale dimostrando senso di responsabilità.

In realtà la presenza si era resa necessaria fino al punto riguardante le Aree Ata, vero punto nodale del consiglio.
Quando si e' arrivati all' approvazione dello statuto dell' Agenzia della Mobilità piemontese, alla domanda del consigliere pentastellato Angelo Navone sul metodo di votazione che rendeva necessaria la maggioranza di 2/3 dei presenti (obiezione rivelatasi sensata e corretta), il parere veniva richiesto al segretario comunale, la sig.ra Ru, che forniva una spiegazione lacunosa e poco chiara.

Il presidente sospendeva la seduta fra lo sconcerto generale per reperire informazioni e alla vana ricerca dei consiglieri andati via.
Alla ripresa, visto il perdurare della situazione poco chiara, per voce del consigliere Fontana che motivava la scelta per protestare verso la situazione ricorrente di "salvataggio" del numero legale da parte dei consiglieri di minoranza, i suddetti abbandonavano il consiglio facendo appunto decadere il numero legale e costringendo il presidente del consiglio Tonini a chiudere anzitempo il consiglio stesso.

Ogni nostro commento sarebbe ovvio e scontato, ci limitiamo a dire che il dovere di ogni consigliere e' presenziare a tutte le sedute di consiglio, lo dice il regolamento (aggiungendo ovviamente l' eccezione per un impedimento serio o una precisa posizione politica), che la presenza limitata ai punti di proprio interesse e l' assenza per altri punti reputati meno importanti e' offensivo nei confronti degli altri componenti e della cittadinanza casellese.
Non possiamo poi non parlare della scarsa preparazione ed inadeguatezza della parte amministrativa comunale che si presenta in consiglio comunale senza conoscere completamente e correttamente le leggi che regolano i punti presentati e posti in votazione.

A questo punto il passo doveroso che la maggioranza dovrebbe fare è dimettersi e lasciare il posto a chi ha cuore i problemi di Caselle e Mappano."

 

Allegati:
Scarica questo file (Integrazione CC 06-11-15.pdf)Integrazione CC 06-11-15.pdf[Integrazione ODG]361 Kb
Scarica questo file (Prot. 19093 convocazione CC.pdf)Prot. 19093 convocazione CC.pdf[ODG Consiglio Comunale ]732 Kb

Mappano, la questione nido Mappamondo

M5S MAPPANO – CASELLE: “ASILO MAPPAMONDO, I NOSTRI NON ERANO ALLARMI INGIUSTIFICATI. CHIEDIAMO CHE L'ASILO NON VENGA APERTO FINO ALLA COMPLETA BONIFICA”

In questi anni il M5S di Caselle e di Mappano ha più volte espresso enormi perplessità sulla questione asilo nido Mappamondo, struttura costruita ex novo a Mappano con fondi regionali in nell’area Condor altamente inquinata.
Non abbiamo mai dubitato che il nido sia stato costruito in sicurezza, ma abbiamo sempre dubitato fortemente della salubrità di tutto territorio circostante. Ed avevamo ragione!
Interrogata dai Consiglieri metropolitani M5S, ad oggi 23 Settembre 2015, la Città Metropolitana risponde così: “Per quanto riguarda gli interventi di Messa in Sicurezza Permanente, al momento non risulta pervenuta alcuna documentazione di collaudo/fine lavori". E presto porteremo il caso anche in Consiglio regionale.
Inoltre solo pochi giorni fa ARPA Piemonte, interpellata da un giornalista, ha candidamente ammesso: “Non abbiamo attualmente nessun documento che attesti la fine dei lavori di bonifica insenso stretto”.
L’intera amministrazione alle nostre richieste di chiarimenti (sottolineiamo chiarimenti) ci ha sempre sbeffeggiati accusandoci di suscitare allarmismo. Ora pretendiamo un'azione di responsabilità (sarebbe ora) sia dal Sindaco che dall’intera Giunta casellese.
In quel luogo, signor Sindaco, ci dovrebbero andare dei bambini da 0 a 3 anni. Vicino a quel nido c’è una scuola primaria e una scuola dell’infanzia, lei dovrebbe essere Garante della loro sicurezza completa, signor sindaco, non un semplice passacarte di chissà quale tecnico.
Ci meravigliamo peraltro della latitanza dei vertici del Cim in questa vicenda, probabilmente in quanto nominati dai sindaci di Borgaro e Caselle rendono conto a loro e non ai Mappanesi.
Adesso pretendiamo rispetto per i cittadini, chiarezza e trasparenza! Chiediamo che l'asilo non venga utilizzato fino alla completa bonifica dell'area. Una scelta di buonsenso che dovrebbe arrivare dall'amministrazione.


M5S Mappano (TO)
M5S Caselle Torinese (TO)
Gruppo Consiliare M5S Città Metropolitana di Torino
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte


Da oltre 1 anno il Movimento 5 Stelle, per l'area Condor Craver, chiede al Comune di Caselle la certificazione di avvenuta bonifica che rilascia la Città Metropolitana (ex Provincia) di Torino e che certifica che tutti i lavori di messa in sicurezza permanente dell'area sono stati effettuati. Non è un atto meramente formale, ma è l'atto finale di un iter complesso che riguarda più enti (Comune, ASL, ARPA e Città Metropolitana) teso proprio a salvaguardare la salute delle persone. Gli esperti decidono quali lavori effettuare e con quale modalità devono essere effettuati, chi effettua i lavori redige una relazione di fine lavori che viene mandata alla Città Metropolitana che la esamina e verifica sul luogo l'effettiva realizzazione.
Se tutto è in regola (e lo deve dire l'ente preposto a questo, non il Sindaco o un assessore) viene rilasciato l'attestato.


"Garantisco l'assoluta salubrità dell'area. Abbiamo voluto ancora quella conferenza dei servizi, per tranquillizzare chi era preoccupato, anche se non era necessaria. Le famiglie possono iscrivere i loro bimbi senza preoccuparsi. La struttura è bella, luminosa e moderna e ripeto non ci sono rischi per la salute" (Luca Baracco, La Stampa 05/09/2015)
"Ci sono state polemiche fuorvianti riguardanti la bonifica della superficie, della quale assicuriamo la totale sicurezza" (Luca Baracco, sullascia.net02/09/2015)
"Non ci sono problemi, tutto è in regola. Va benissimo che la Procura indaghi, almeno così nessuno potrà dire nulla. Se non bastano i pareri dei tecnici, dell'ASL e dell'ARPA, allora sentiamo quello della magistratura" (Luca Baracco, Quotidiano Canavese 15/09/2015)
"La zona è stata completamente bonificata e chi parla di rischi alla salute mistifica la realtà perchè non è aggiornato sui lavori svolti. Tutte le prescrizioni emerse nella conferenza dei servizi di metà febbraio scorso sono state osservate e quindi abbiamo deciso di aprire il nido" (Giovanni Isabella,sullascia.net 09/09/2015)

Il Movimento 5 Stelle di Caselle e Mappano e i consiglieri metropolitani del Movimento 5 Stelle vorrebbero evidenziare le molte falsità di queste dichiarazioni.
E' falso che la conferenza dei servizi del 16/02/215 non fosse necessaria. Si legge nel verbale redatto nell'occasione: "Prende la parola il dott. Rampi [...] per illustrare le motivazioni che hanno portato alla redazione della variante al piano unitario di messa in sicurezza permanente.
Considerato che il piano di recupero urbanistico prevede la costruzione di un asilo pubblico (ad oggi interamente realizzato) e gli interventi previsti di messa in sicurezza permanente sono stati realizzati in corrispondenza dell'asilo nido e delle pertinenze ad esso collegate ma non sono stati ancora completati gli interventi di messa in sicurezza permanente previsti in corrispondenza dei lotti fondiari e per escludere il rischio di dispersione delle polveri contenenti i metalli che potrebbero originarsi dalle aree limitrofe alla costruzione dell'asilo nido comunale, è stata prevista una variante progettuale".

Questo verbale è stato firmato dal Sindaco Baracco.
Nello stesso verbale l'ASL ribadisce, fra l'altro, un parere già comunicato al Comune nel 2011. Nello specifico: "affinchè l'area di cui è caso [ossia la Condor Craver in toto] possa essere nuovamente considerata fruibile da tutte le categorie di recettori, è necessario che il completamento di tutti gli interventi di MSP [messa in sicurezza permanente] (6 zone) previsti dal Piano Unitario, nonchè laconformità degli stessi al progetto approvato siano accertati dalla Provincia rilasciando apposita certificazione di avvenuta bonifica sulla base di una relazione tecnica predisposta dall'ARPA."
Sempre nello stesso verbale, ricordiamo firmato dal Sindaco Baracco, la Città Metropolitana riporta, tra l'altro: "Si ricorda infine che, come già ricordato con nota del 2013], risulta necessario che, completati gli interventi di Messa in Sicurezza Permanente, sia inviata agli Uffici scriventi, al Comune ed all'ARPA, che leggono per conoscenza, una Relazione di Fine Lavori e di collaudo delle opere di messa in sicurezza permanente, ai fini dell'attività di controllo e certificazione di avvenuta bonifica di competenza"


Ebbene, il 23 settembre 2015, a seguito di richiesta dei consiglieri metropolitani del M5S, il Responsabile dell'Ufficio Discariche e Bonifiche della Città Metropolitana ha risposto, fra l'altro, che "Per quanto riguarda gli interventi di MiSP [messa in sicurezza permanente, ovviamente dell'area Craver Condor], al momento non risulta pervenuta alcuna documentazione di collaudo/fine lavori." Quindi neanche relativa all'area occupata dall'asilo nido.

Rileggete ora le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco e dall'Assessore all'ambiente.
In un paese normale un Sindaco e un assessore di tal guisa (mentitori seriali o totalmente incapaci, fate voi) si dimetterebbero seduta stante. E non si dovrebbero occupare della cosa pubblica per tutto il resto della loro vita.

Attivisti M5S Caselle e Mappano

 

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